Chi sono

Mi chiamo Simona Vacca e sono un naturopata, che ha seguito, nel corso del tempo, un percorso formativo piuttosto anomalo. Dopo aver conseguito la laurea in lettere e filosofia (studi orientali) con una tesi in letteratura cinese moderna e contemporanea, ho deciso per una brusca virata, e pur conservando una viscerale passione per la scrittura e la pubblicazione di saggi, ho deciso di riprendere le fila di un sogno interrotto diversi anni prima. Ho conseguito il diploma di naturopatia e successivamente mi sono dedicata allo studio della fitoterapia e della floriterapia, che seguo con passione.foto-simona

Questo ha significato sicuramente arricchire il mio bagaglio, attraverso un iter formativo che ha “nutrito” diversi aspetti della mia personalità. Un percorso sostenuto pertanto, dall’apporto di una ricerca di ampio respiro e funzionale ad una prospettiva olistica tout court.

L’idea di creare un gruppo di studio volto essenzialmente al benessere nato dalla consapevolezza di sé e del proprio valore, si è fatta strada da tempo nella mia vita. Come sempre accade, queste scelte nascono a seguito di esperienze particolarmente significative, che possono svilupparsi a causa di un disagio molto forte o comunque indicativo, che ha prodotto la necessità di un approfondimento o di una maggiore comprensione rispetto ad alcuni meccanismi apparentemente diabolici .

Così ci troviamo alle prese con le cosiddette “coincidenze”, quelle che ci fanno sembrare ogni scelta di vita, ogni apparente difficoltà, come una grande sfortuna della quale siamo stati vittime.

Vorrei, a questo proposito, porre l’attenzione sul nostro ruolo di protagonisti, sulla nostra capacità, ammesso che lo vogliamo veramente, di essere gli unici responsabili delle nostre scelte e delle inevitabili conseguenze che ne derivano, anche quando sembreremmo non essere stati noi a provocarle! Inutile delegare agli altri o deresponsabilizzarci: ogni volta che lo facciamo ci dimentichiamo di noi, del nostro valore, delle nostre capacità. Soprattutto le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell’elaborazione dei pensieri che formeranno le nostre convinzioni, quei “condizionamenti” limitanti, nella misura in cui permetteremo che lo siano, e che saranno un grosso ostacolo alla nostra personale crescita se non decideremo di elaborarle diversamente.

La consapevolezza è un atto di grazia! Ma soprattutto rende liberi perché ci restituisce l’amore per noi stessi e per la vita.

Per quanto mi riguarda vorrei che la mia personale esperienza potesse consolidare questa realtà, del cui valore sono certa: “fare luce” sulla nostra vita, sui meccanismi talvolta costrittivi che ci imponiamo, sulla quotidianità stessa, una sorta di “ritualità imposta” che ci siamo costruiti su misura, non può che proteggere l’evoluzione del nostro bagaglio animico, e renderci più presenti a noi stessi.

Questo ci consente di acquisire una maggiore libertà sotto ogni punto di vista.

A questo proposito ci tengo a sottolineare che “Officina Olistica” e “Vibrazioni in corso” nascono sotto l’egida della consapevolezza di sé e della proprie emozioni, nonché della ricerca di un benessere che sia olistico e quindi completo nella sua interezza psicofisica.

Per questo motivo si parlerà spesso di medicina vibrazionale e di rimedi che rispettano l’integrità dell’individuo, senza danneggiarne l’equilibrio mente-corpo.

In particolar modo la meristemoterapia o gemmoterapia,(una branca relativamente giovane della fitoterapia) e la floriterapia costituiscono un sodalizio terapeutico di grande efficacia che concretizza nella loro sinergia una notevole profondità d’azione. Trascurare le proprie emozioni, soprattutto se inespresse e non correttamente elaborate, può avere conseguenze importanti sulla qualità della nostra vita e quindi della nostra salute. Pertanto, il trattamento associato alla sintomatologia di un disturbo, soprattutto se cronicizzato, non dovrebbe essere disgiunto dal trattamento delle emozione corrispondenti.

Sicuramente e in modo inconsapevole potremo ricercare una fase di adattamento,(come sempre accade quando non ci sentiamo in forma ma non vogliamo farci troppe domande…) che comunque non durerà a lungo, soprattutto se il nostro obiettivo è quello di vivere una vita all’insegna della consapevolezza e del benessere.

Le cosiddette “discipline vibrazionali” hanno la capacità di entrare in risonanza con i nostri corpi sottili e di riportare equilibrio laddove ce ne sia necessità.

Ed è a questa ricerca di luce che va tutta la mia attenzione.