La fitoterapia nei dolori articolari

Simona Fitoterapia 0 Commenti

Il dolore articolare è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione, soprattutto nei soggetti anziani ma che, negli ultimi tempi, si manifesta anche nelle fasce più giovani di età a causa di stili di vita non corretti.

Braccia, mani, gambe, nessuna articolazione è risparmiata dalla sintomatologia dolorosa che non rappresenta di per se una vera e propria patologia ma può comunque essere interpretata come un segnale importante di “qualcosa che non va“, da non sottovalutare.

Le strutture osteo-articolari possono infiammarsi se sottoposte a cambiamenti climatici repentini, intensa e prolungata attività sportiva, obesità e sovrappeso, sedentarietà, stress meccanico, alcune malattie ( come gli squilibri ormonali) e traumi.

Tra le patologie osteoarticolari più frequenti che possono provocare dolore articolare troviamo:

L’artrosi: con l’età che avanza, le articolazioni vanno incontro a problemi legati all’usura e alla degenerazione delle strutture articolari, con dolore e limitazione del movimento. L’artrosi può colpire schiena, anca, ginocchio, spalla, caviglia, piede e più raramente il polso e le mani.

malattie reumatiche: possono essere suddivise in malattie reumatiche intra-articolari se riguardano cartilagine, membrana sinoviale, capsula sinoviale ed extra-articolari se coinvolgono tendini, legamenti e fasci muscolari.

artrite reumatoide: malattia autoimmune che può colpire anche in età relativamente giovane e la cui diffusione è in aumento. Può coinvolgere tutto l’apparato osteoarticolare ed essere molto dolorosa.

Tutte queste patologie possono essere affrontate , senza dover ricorrere ai FANS con i loro famigerati effetti collaterali, con successo utilizzando la fitoterapia che ci permette di agire sia sulla sintomatologia dolorosa, sia direttamente sulla degenerazione dei tessuti.

Tra le piante più efficaci troviamo:

Boswellia ( Boswellia serrata): uno dei più potenti antinfiammatori naturali specifico per le infiammazioni e i dolori osteoarticolari che, grazie agli acidi boswellici, inibisce un enzima responsabile della degradazione della cartilagine articolare. E’ consigliabile assumere la Boswellia in estratto secco, capsule o compresse.

Artiglio del diavolo ( Harpagophytum procumbens): forse la più conosciuta tra le piante ad attività antinfiammatoria e antidolorifica. La radice viene utilizzata da moltissimo tempo per combattere artriti, artrosi, reumatismi, mal di schiena, tendiniti, dolori articolari di tipo autoimmune. Disponibile in compresse, o capsule, in estratto secco titolato.

Arnica ( Arnica montana): usata da secoli nella preparazione di creme, pomate e gel per uso esterno e in omeopatia, (compresse o granuli )per uso interno, con proprietà antinfiammatoria e antiedemigena. Poichè la pianta ha una sua tossicità, non la si utilizza nella preparazione di prodotti fitoterapici ma esclusivamente nei medicinali omeopatici, che hanno un’ottima efficacia.

Uncaria(Uncaria tomentosa): è originaria dell’America centrale, si utilizza la corteccia che ha una potente attività antinfiammatoria, antidolorifica e immunostimolante. Agisce infatti direttamente sulla sintesi dei mediatori dell’infiammazione. Molto utile nel trattamento della sintomatologia dolorosa dell’artrosi e delle malattie reumatiche. Si assume generalmente in estratto secco.

Spirea ( spirea ulmaria): ha un contenuto in acido acetilsalicilico e può essere considerata un’aspirina naturale con un’azione gastroirritante nettamente inferiore a quella dell’acido acetilsalicilico di derivazione chimica. Può essere utilizzata in tutti gli stati dolorosi come il mal di testa e i dolori articolari. E’ consigliabile assumerla in estratto secco oppure in soluzione idroalcolica.

Sono disponibili in commercio integratori che contengono una sinergia di estratti secchi delle piante sopra menzionate e che permettono quindi di beneficiare contemporaneamente di tutte le proprietà delle erbe medicinali che compongono il prodotto.

Nel caso in cui si preferisca intervenire, oltre che sull’infiammazione, anche sulla rigenerazione dei tessuti colpiti, compiendo quindi un lavoro più profondo sulle cause che hanno determinato la patologia, è possibile utilizzare la gemmoterapia. Attraverso l’utilizzo di integratori ottenuti dalla macerazione delle gemme, in una soluzione idrogliceroalcolica, riusciamo ad ottenere un fitoterapico che ha un’affinità elettiva con il trofismo dei tessuti in questione. Di seguito una breve esposizione dei macerati glicerici maggiormente utilizzati:

Ribes nigrum ( Ribes nero ) macerato glicerico: ottenuto mediante macerazione delle gemme fresche di ribes nero in soluzione idrogliceroalcolica, ha una potente attività “cortison like”, antinfiammatoria e antidolorifica oltre che efficace antiallergico, da utilizzare in tutti i casi in cui sia presente un’infiammazione, senza effetti collaterali.

Pinus montana ( Pino montano ) macerato glicerico: ottenuto dalla macerazione delle gemme fresche di pino montano, è un antinfiammatorio della cartilagine articolare e un rigeneratore del tessuto osseo.

Ampelopsis veitchii ( Vite canadese ) macerato glicerico: ottenuto dalla macerazione dei giovani getti di Ampelopsis veitchii in soluzione idrogliceroalcolica, la cui somministrazione è utile nelle sindromi infiammatorie a localizzazione articolare, periarticolare e sinoviale.

Anche in questo caso, è possibile somministrare contemporaneamente, con una adeguata posologia, più macerati glicerici al fine di ottimizzarne il beneficio.

Dal punto di vista nutrizionale, per combattere l’infiammazione e la degenerazione dei tessuti, è consigliabile alcalinizzare l’organismo attraverso un’alimentazione basificante come, ad esempio, quella vegetariana o comunque, con un ridotto introito di proteine animali che hanno un azione acidificante sull’organismo.

Anche lo stile di vita è un fattore importante da considerare nello sviluppo delle patologie osteoarticolari: lo stress, la sedentarietà, gli sforzi prolungati e, non ultimi, alcuni atteggiamenti mentali ed emozionali, possono giocare un ruolo fondamentale in tal senso. Come sempre, quindi, il benessere in senso lato comprende molti aspetti della nostra vita che vanno considerati nella loro debita importanza!

 

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *