Il Drenaggio

Simona News 0 Commenti

Il drenaggio è una metodica terapeutica di appannaggio tanto del mondo medico quanto degli operatori del benessere, in particolar modo naturopati ed erboristi.
Consiste nel convogliare le tossine verso l’esterno, attraverso un movimento centrifugo, che ne prevede l’espulsione, grazie all’ausilio degli organi emuntori, che necessitano, per svolgere adeguatamente la loro attività, di essere sostenuti e “alleggeriti” del carico tossiemico.
Il drenaggio andrebbe effettuato con regolarità, almeno due volte l’anno, in autunno e in primavera, in concomitanza con il cambio stagionale, salvo necessità specifiche. L‘obiettivo è proprio quello di alleggerire il carico di tossine che rischia di aumentare la comparsa o il peggioramento dei fenomeni di acidosi e infiammazione dell’organismo.
Le tossine vengono prodotte in quanto scarto di prodotti del metabolismo cellulare, ma anche attraverso un’alimentazione poco equilibrata, l’introduzione indiscriminata di alcool, farmaci, fumo e ovviamente da condizioni prolungate di stress.
Sono meccanismi che dovremmo imparare a riconoscere per cercare di limitarne i danni, per esempio correggendo uno stile alimentare scorretto, limitando l’uso di sostanze nocive e acquisendo nel tempo l’abitudine a depurarsi periodicamente.
Parlando di piante medicinali, possiamo utilizzare diverse modalità estrattive, ad esempio le capsule, i succhi concentrati, gli esratti idroalccolici o idrogliceroalcoolici, ma sicuramente la tisana risulta essere una delle migliori possibilità, in quanto veicolata dall’acqua, che ci permette di far defluire più velocemente le sostanze di scarto.
Sicuramente dovrà essere formulata in modo equilibrato, tanto da favorire il drenaggio di fegato, pelle, reni e sostenere la funzionalità delle vie urinarie, deputate allo “smaltimento” delle tossine.
Una tisana ben formulata potrebbe essere composta, ad esempio, da TARASSACO, BARDANA, CARDO MARIANO, GRAMIGNA E LIQUERIZIA.
Sono piante caratterizzate da principi attivi amari, ad eccezione delle ultime due. Indispensabili per trattare la depurazione dell’asse pelle-fegato-reni.
Hanno un’attività detossificante, diuretica, anti infiammatoria, in alcuni casi ipoglicemizzante, uricosurica,
coleretica e colagoga.
Trattandosi di parti dure, soprattutto radici, dovremo preparare un decotto, quindi dopo aver portato l’acqua ad ebollizione, aggiungeremo la droga, che sarà fatta bollire a fuoco lento, per almeno 5-6 minuti. Poi la lasceremo riposare, coperta per altrettanti minuti e quindi la potremo filtrare e bere.
Sono consigliate 2-3 tazze al giorno, per effettuare una depurazione efficace.

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