Il Germanio organico: un sostegno per la nostra forza vitale

Simona News 0 Commenti

Il Germanio è un minerale traccia scoperto nel 1886 dal chimico tedesco ( da cui il nome Germanium ) Clemens Wimbler ed isolato per la prima volta come Ge132 solo negli anni sessanta. Si tratta di un elemento piuttosto raro in natura, presente in certi minerali, nei tessuti animali e vegetali, in particolare, ad esempio, nella crusca di grano, nei legumi, nell’aglio ( Allium sativum ) , nell’equiseto ( equisetum arvense ), nell’aloe arborescens, nel ginseng (panax ginseng) e nel fungo reishi.

Il ruolo biologico di questo elemento è ancora poco conosciuto ed il fabbisogno giornaliero si stima tra i 0,4 e 1,5 mg ma non è ancora noto il quantitativo presente nell’organismo di questo minerale.

La forma nutrizionale di Germanio utilizzata per l’integrazione è il Germanio sesquiossido, un composto organico arricchito da carbonio, idrogeno e ossigeno. La forma naturale, inorganica, non è utilizzabile per l’integrazione in quanto tossica per l’organismo umano. Sono disponibile in commercio, sia in farmacia che erboristeria, integratori di Germanio organico sia in compresse che in forma liquida, fiale o gocce.

Numerose ricerche, negli ultimi anni, ne hanno confermato la proprietà di migliorare l’ossigenazione a livello cellulare, l’attività antiproliferativa e di potente antiossidante, la capacità di stimolare efficacemente il sistema immunitario e di favorire la rimozione dei metalli pesanti dall’organismo.

Ma vediamo, nel dettaglio, le principali proprietà:

Gli studi clinici effettuati hanno fornito buoni risultati nel trattamento di diverse malattie come l’artrite reumatoide, le allergie alimentari, l’ipercolestrerolemia, la candida, le infezioni virali ed alcune tipologie di cancro, grazie alla stimolazione della risposta immunitaria con conseguente aumento dei livelli di interferone gamma, all’attivazione delle cellule “Natural Killer” e al potenziamento dell’attività e del numero dei macrofagi.

Molto importante, in particolar modo nella patologie croniche degenerative, la proprietà del Germanio organico di “trasportatore” di molecole di ossigeno all’interno dei tessuti e delle cellule, come supporto alla funzione svolta dall’emoglobina. Alla capacità di ossigenazione della cellula ne consegue la potente attività antiossidante del Germanio organico, con l’allontanamento dei radicali liberi, che giocano un ruolo fondamentale nella malattie degenerative, nei processi di invecchiamento, nelle malattie autoimmuni e negli effetti nocivi delle radiazioni ionizzanti.

Il Germanio organico, infine, è anche in grado di favorire la rimozione dei metalli tossici dall’organismo, quali, ad esempio, il piombo, il cadmio, il mercurio.

Concludendo, L’integrazione con il Germanio, che deve essere assolutamente “organico”, poichè, ripeto,

la forma “inorganica” è molto tossica, è consigliabile e preziosa nei seguenti casi:

Coadiuvante nella terapia anti cancro: Potenziamento del sistema immunitario, riduzione degli effetti tossici dei trattamenti chemioterapici e radioterapici, sostegno nella ripresa post-operatoria, calmante/sedativo in particolare nei pazienti terminali.

Malattie cardiovascolari: miglioramento dell’utilizzo dell’ossigeno, aumento della frequenza e della contrattilità cardiaca, coadiuvante nella regolazione della pressione arteriosa, benefico per la circolazione coronarica, miglioramento della sintomatologia da mancanza di ossigeno derivante da arterie ostruite.

Immuno-modulazione: antivirale, antibatterico, antiinfammatorio, coadiuvante nel trattamento delle

malattie autoimmuni, inibizione del rilascio di istamina nelle allergie.

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